In Nomi d'autore

L’ILLUSIONE MONARCA

 

Autore: Marcelo Cohen

Prima edizione: 1992

Lingua originale: Spagnolo

Edizione italiana: gran vía, 2016

 

Il carcere è fatto di linee chiuse. Lo spazio è un perimetro lungo e monotono, non esistono curve. Sono tutti angoli retti e spigoli, la mente diventa quadrata allo stesso modo.

Se uno entra lì dentro, vive detenuto; vuol dire che il carcere lo detiene e lui deve restare. Succede che resta per anni, certe volte per tutta la vita. E questo è sbagliato perché nessuno si abitua a vivere nel niente.

Così se uno si chiama Sergio, il nome resta ma diventa vuoto. A pronunciarlo, sono i compagni di sezione e gli agenti. Non è una parlata familiare; Sergio suona diverso in bocca a una madre.

Sergio fa assonanza con cemento e finiscono per significare la stessa cosa. Sergio è seguito dall’attributo cattivo perché smercia ghiandole di contrabbando, l’hanno beccato, è finito in galera.

Adesso può fare soltanto avanti e indietro, secondo una geometria artificiale.

 

Sergio

oigreS

 

La gente che sbaglia va condannata. Ma nella natura, all’aperto, nei boschi, nel mare.

Sergio farebbe sempre avanti e indietro, però a nuoto. La desolazione resta uguale e anzi si moltiplica, abbraccia tutto l’oceano.

Il carcere dovrebbe conoscere la salsedine. Così Sergio è condannato al mare. Poi, alla fine, muore lo stesso. Perché il mare è cattivo, più di lui. Il mare sa essere carcere blu.

 

  1. Scrivere a Monica (2 lettere, vedere se arrivano)
  2. Calcolare cambiamenti del vento
  3. Sondare Mafud questione cioccolato
  4. Esercizi respirazione (8 serie I m; 4 serie I m e ½)
  5. Mettere alle strette Jolxen perché chiarisca[1].

 

Jolxen è un altro disperso. Però la prigione l’ha storpiato, gli ha consumato le viscere. È rimasto Jolxen il mollusco; come se avesse buttato la spina dorsale in pasto ai pesci.

Dice di essere una spia, una mattina si butta in acqua e non risale più.

Così Sergio resta a galla da solo, nell’illusione monarca che il carcere è solo per i duri.

I deboli, il carcere, li inghiotte tutti.

 

[1] Marcelo Cohen, L’illusione monarca, gran vía, p. 79.

Leave a Comment

Contattaci

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

0

Start typing and press Enter to search