In Interviste

Ciao Sarah, presentati ai nostri lettori. Dove vivi?

Vivo in provincia di Palermo, in Sicilia, nella Bagheria di Tornatore, Maraini e Guttuso.

Che lavoro fai?

Dal 2012 ho deciso di lasciare il lavoro che facevo e mi sono dedicata interamente alla scrittura.

Che rapporto hai con la scrittura?

La scrittura è il mio mondo parallelo, quello in cui ogni carattere che si trova dentro di me ha la possibilità di vivere. È banale dire che scrivo da sempre, ma mi rendo conto che è così. Lo dicono tutti i diari e i quaderni che conservo e, a oggi, anche i libri che ho pubblicato. Spesso c’è un rapporto di amore e odio perché la scrittura mi obbliga a spogliarmi dei miei pensieri e a condividerli, così devo sforzarmi di essere comprensibile e non apparire una matta, cosa assolutamente difficile.

Quanto tempo dedichi alla scrittura ogni giorno?

Da quando i miei bambini frequentano l’asilo ho la possibilità di scrivere anche di mattina, ma in sostanza scrivo di notte e per circa tre ore o finché non crollo. Comunque sono una persona inconstante, per questo a volte mi stanco anche di scrivere. Non sono periodi di blocco, ma momenti in cui sento di dover stare lontana.

Qualche mania letteraria?

Sì, da un paio di anni mi fisso nella ricerca di vocaboli che abbiano una sonorità che aggrada il mio orecchio, mi rileggo ad alta voce e cerco l’armonia. Inoltre, l’eterna insoddisfazione può essere considerata una mania?

Ultimi libri letti.

L’amore fatale, Bambini di ferro, Il giardino dei fiori segreti, Un giorno da favola, Tutta la pioggia del cielo (in lettura). Tendo a leggere più testi contemporaneamente, quindi a volte li finisco nello stesso periodo.

Il tuo libro preferito in assoluto.

Questo è un domandone da un milione di dollari. Quando mi rivolgono questa domanda io banalmente (banalmente forse per gli altri) rispondo “Romeo e Giulietta”. Non perché fa “figo” leggere Shakespeare, ma perché è stata una sfida tra me e lui.

Io credevo non mi potesse interessare leggere di un tizio che scriveva “scenette” da teatrino antico, poi… ho letto di Romeo e Giulietta e non ho più smesso di rileggerlo e di leggere Shakespeare. Mi piace perché c’è tutto: amore, morte, destino, fato, ingegno, frasi magnifiche, aforismi ovunque, vita, bugie. Tutto in tre lunghissimi, interminabili giorni. Wow…

La tua citazione preferita da un libro o da un film.

Dal film Meet Joe Black: “Non un’ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione; questo rapporto ha la stessa passione di un rapporto di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio! Voglio che tu abbia una felicità delirante! O almeno non respingerla.
Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: Buttati a capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera!
Come trovarlo? Be’, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, be’, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato non hai mai vissuto.”

Il luogo a cui sei più legata?

Credo proprio sia la Sicilia, vorrei dire l’Irlanda e l’Inghilterra, fonti di ispirazione perenne, ma quando sono in questi Paesi penso sempre alla Sicilia. Questa fetta di costa in cui vivo è così densa di meraviglie che mi tiene stretta a sé.

Un saluto ai lettori della community.

Grazie per avermi ospitata, per avermi letta, spero di avere occasione di condividere con voi altri racconti. Buona scrittura a tutti.

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