In Interviste

Ciao Elisa, presentati alla community. Dove vivi attualmente? E che lavoro fai?

Innanzitutto un doveroso e sentito GRAZIE alla community Sai Scrivere. Sono Elisa Mantovani, vivo a Ferrara dove sono nata. Lavoro in ospedale.

Che rapporto hai con la scrittura?
Il mio rapporto con la scrittura lo definirei vitale. Scrivere infatti per me è fonte di gratificazione, sempre: è come una sorta di valvola di sfogo, un’oasi felice in cui posso fermarmi e lasciare che la fantasia prenda il sopravvento. Penso sia così per chiunque abbia tale passione e, come si sa, una vita senza passione non è vita.
Quanto tempo dedichi alla scrittura ogni giorno? 
Purtroppo non ho molto tempo da dedicare alla scrittura, perlomeno non quanto vorrei. Diciamo che devo letteralmente ritagliarmi il tempo per farlo, tra il lavoro e la famiglia. Non è facile ma, come ho già detto, quando c’è la passione alla fine tutto diventa fattibile. Di solito scrivo nel pomeriggio; il cliché dello scrittore chino sul computer tutta la notte non mi si confà: alle dieci di sera sono già in modalità sonno profondo.
Qualche mania letteraria?
Amo “a livello maniacale”tutto ciò che è thriller, noir, horror. La mia è una vera e propria mania in effetti, che si riflette anche nelle scelte cinematografiche.
Ultimi libri letti?
“L’appuntamento”, di Piergiorgio Pulixi;
“Dentro l’acqua”, di Paula Hawkins;
“Stirpe selvaggia” di Eraldo Baldini.
Il tuo libro preferito in assoluto?
Il libro che più ho amato in assoluto è stato ed è: ” L’uomo nero e la bicicletta blu” di Eraldo Baldini.
La tua citazione preferita da un libro o da un film?
Una delle mie citazione preferite è: “Well, nobody’s perfect”: Be’, nessuno è perfetto, tratta dal bellissimo film “A qualcuno piace caldo” del 1959.
Da dove hai tratto l’ispirazione per il tuo racconto “Libera”?
L’ispirazione per il mio racconto “Libera” è nata ascoltando casualmente la conversazione fra due donne (che non conosco). Una di queste affermava di non poterne più del marito e che, se avesse avuto l’occasione, le sarebbe piaciuto rendergli pan per focaccia. Me la sono immaginata quindi come protagonista di un racconto, dandole una connotazione completamente avulsa da quello che era in realtà, poi la fantasia ha fatto il resto, come sempre.
Saluta i lettori della community!
Partecipare al contest è stato molto costruttivo (come lo sono tutte le sfide, qualsiasi sia il risultato finale) e colgo l’occasione per ringraziare coloro che hanno apprezzato il mio racconto.
Saluto tutti i lettori di Sai Scrivere, sperando di riuscire sempre a trasmettere ciò che, per un autore, è la cosa più importante: Emozioni.
redazione
La Gazzetta dello Scrittore, blog a cura del team della redazione di Sai Scrivere.
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